Giostre, gioco e rivoluzioni. Un'indagine su infanzia e materiale in W. Benjamin

Olmo Nicoletti

Abstract


In questo articolo l’autore cerca di mettere in luce le correlazioni fra la riflessione intorno all’infanzia di Walter Benjamin e le tematiche della produzione letteraria e filosofica. A partire da alcune recensioni e dai lavori di stampo pedagogico vengono fatti emergere elementi importanti nella riflessione successiva dell’autore, raffrontandoli con gli sviluppi successivi ritrovabili in particolare in Strada a senso unico e in Infanzia berlinese intorno al millenovecento. Attraverso questo percorso viene fatto emergere il peculiare valore filosofico e politico del bambino e dello sguardo che egli rivolge al materiale, all’interno della riflessione filosofica di Benjamin, fino a diventare elemento fondamentale per la comprensione dello sviluppo della peculiare forma di materialismo e di filosofia della storia benjaminiani.

La teoria della letteratura per l’infanzia, così come la relazione con il passato tipica del ricordo infantile e la relazione con gli spazi e la materia del bambino, sono visti qui come canali di accesso privilegiati ad una comprensione profonda del problema di una produzione letteraria rivoluzionaria ed in generale del momento messianico di scarto, capace di far saltare il continuum storico.

 

In this article the author tries to highlight the correlations between the reflection of Walter Benjamin about the childhood and the issues of literary and philosophical production. Starting from some reviews and pedagogical works and carrying out the analysis of his subsequent production, such as One-way street and Berlin childhood around 1900, it is possible to understand some important elements of the following production of the author. This analysis shows us the peculiar philosophical and political value of the Child and his sight to the material within the philosophical reflection of Benjamin. This relationship between the Child and the material becomes an important element to understand the development of the Benjamin’s perspective about materialism and philosophy of history.

The theory of children’s literature, the connection with the past of childhood memories, as well as the relationship with the space and the material made by children are seen here as a privileged access to a deep comprehension of the problematics of a revolutionary literature production, and in general about the messianic moment of a gap capable of blasting the historical continuum.


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