La politica dei mezzi puri. Sui paragrafi 10 e 11 di Sulla critica della violenza di Walter Benjamin

Dario Gentili

Abstract


Questo articolo è incentrato sull’analisi dei paragrafi 10 e 11 di Sulla critica della violenzadi Walter Benjamin. In particolare, si sofferma su due aspetti: la funzione della polizia nell’ordinamento giuridico dello Stato e la “politica dei mezzi puri”. Benjamin considera sia la polizia che la politica dei mezzi puri come appartenenti al “regno dei mezzi”, ma rappresentano due configurazioni alternative di politica. Lo Stato di polizia esemplifica l’arte di governo che si produce quando “lo stato di eccezione è la regola”, cioè quando la paura della violenza costantemente riprodotta svolge una funzione disciplinare. Al contrario, la politica dei mezzi puri indica la possibilità di una politicizzazione degli esseri umani sulla scorta di disposizioni soggettive diverse se non alternative a quella paura che la tradizione
contrattualista della politica moderna ha assunto come movente fondamentale per
giustificare l’istituzione dell’ordinamento giuridico dello Stato.


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