L'utopia dell'estetico in Adorno

Giovanni Matteucci

Abstract


In questo intervento tenterò, di fatto, di avvalorare la tesi della centralità del problema dell’estetica, o meglio: del problema dell’estetico, in Adorno. È certo stata una casuale fatalità che Teoria estetica diventasse l’ultima opera – peraltro incompiuta, non rifinita – di Adorno. Tuttavia essa può considerarsi propriamente un punto di approdo della speculazione adorniana non da ultimo perché comporta, in qualche misura inaspettatamente, una concezione positiva del potenziale utopico dell’arte, lumeggiando così un orizzonte prospettico verso il quale si potrebbe pensare incamminato il pensiero dialettico-negativo nel suo complessivo arco speculativo.


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